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Vaccini innocenti

Maurizio Imperiali

da http://www.dica33.it/argomenti/malattie_rare/auti/auti4.asp

Quando una malattia non conosce un’origine certa è sempre un po’ in balia di se stessa. A questa regola non fa eccezione l’autismo. Difatti nel 1998 suscitò grande allarme l’ipotesi che l’insorgenza dell’autismo, o di una sua particolare forma, oppure ancora l’aggravamento dei piccoli malati fosse collegato alla vaccinazione trivalente contro morbillo rosolia e parotite (orecchioni).
La notizia aveva avuto origine da un articolo apparso su Lancet nel quale, sulla base di una dozzina di casi, si istituiva un collegamento tra la vaccinazione e la comparsa sia di una regressione del comportamento (il bambino riduceva per esempio la sua capacità di lavarsi, mangiare da solo eccetera) sia la comparsa di disturbi intestinali (manifestazioni infiammatorie di varia natura). Nello studio si ipotizzava anche una spiegazione: il vaccino avrebbe provocato un’alterazione della mucosa intestinale tale da consentire il passaggio dal lume intestinale al resto dell’organismo di particolari peptidi (le frazioni più piccole delle proteine) che normalmente non oltrepasserebbero questa barriera. Sarebbero poi i peptidi a causare i disturbi comportamentali.

Comportamenti sociali, funzioni esecutive e recettori della nicotina

Granon S, Faure P, Changeux JP.

Proc Natl Acad Sci U S A. 2003 Aug 5;100(16):9596-601. Epub 2003 Jul 22.
Related Articles, Links

Department of Neuroscience, Receptors and Cognition (Centre National de la
Recherche Scientifique 2182), Institut Pasteur, 25 Rue du Dr. Roux, 75724
Paris Cedex 15, France.

La nicotina favorisce numerosi comportamenti cognitivi e psicomotori e gli antagonisti della nicotina provocano un deterioramento in compiti che richiedono uno sforzo cognitivo. Per studiare il contributo dei recettori della nicotina alle funzioni cognitive complesse abbiamo sviluppato un metodo automatico per indagare il comportamento locomotorio sequenziale nel topo e un’analisi del comportamento sociale. Abbiamo dimostrato che nel beta2 mutante, l’organizzazione spaziotemporale di alto ordine del comportamento locomotorio, insieme alla risoluzione dei conflitti e all’interazione sociale è selettivamente dissociato da comportamenti motori di livello inferiore, più automatici. Alcuni deficit nelle funzioni esecutive assomigliano al comportamento rigido e asociale presente in alcuni disturbi psicopatologici come l’autismo o il disturbo da deficit d’attenzione con iperattività.

IPOTESI SULLE CAUSE DELL'AUTISMO

Ottone Bianchi

IPOTESI SULLE CAUSE DELL'AUTISMO
SI MOLTIPLICANO LE IPOTESI PATOGENETICHE SULL'AUTISMO, TUTTE RIGOROSAMENTE ORGANICHE

© 1998 Tempo Medico (n. 594 del 22 aprile 1998)

Vivere senza emozioni
box: Quanti sono
E' colpa del vaccino trivalente contro morbillo, pertosse e rosolia. E' questa l'ultima ipotesi sull'origine dell'autismo, pubblicata su Lancet. Accantonate le madri dominanti e fredde, le madri frigorifero tanto di moda negli anni sessanta e settanta, il fenomeno autistico è ora, senza più dubbi, annoverato tra le patologie dello sviluppo cerebrale su base organica.

AUTISMO: LA TEORIA DELLA MENTE E I DEFICIT DI COERENZA CENTRALE

di Simon Baron Cohen
tratto da: http://spazioinwind.libero.it/handiscuola/index.html - Il portale per gli insegnanti di sostegno)

L'idea che le persone con autismo possano essere caratterizzate da un tipo di "cecità mentale", o mancanza di teoria della mente, è stata utile nello studio dello sviluppo del bambino, non tanto perché questa fosse idea fosse corretta (il che è ancora da accertare), ma perché forniva una spiegazione casuale che era sia specifica che falsificabile. La più chiara espressione di questa casuale viene data in uno studio di Frith, Morton e Leslie. Cosa deve essere spiegato? Attualmente l'autismo viene definito, a livello comportamentale, sulla base di deficit nella socializzazione, comunicazione e immaginazione, per cui, ad esempio, in luogo del gioco creativo si hanno interessi ripetitivi e stereotipati. Una spiegazione casuale deve collegare queste manifestazioni comportamentali alle presunte origini biologiche della sindrome.

Il Quoziente di Sistematizzazione: un’indagine sugli adulti con sindrome di Asperger o autismo ad alto funzionamento e le normal

Baron-Cohen S, Richler J, Bisarya D, Gurunathan N, Wheelwright S.

Philos Trans R Soc Lond B Biol Sci 2003 Feb;358(1430):361-374

Autism Research Centre, Departments of Experimental Psychology and Psychiatry, University of Cambridge, Downing Street, Cambridge CB2 3EB, UK.

La sistematizzazione è la tendenza ad analizzare sistemi o costruire sistemi. Un recente modello delle differenze psicologiche tra i sessi suggerisce che questo è uno degli aspetti in cui i sessi si differenziano maggiormente, essendo i maschi più portati a sistematizzare delle femmine. Attualmente non vi sono misurazioni self-report per valutare questo importante aspetto. Un secondo aspetto in cui sono notevoli le differenze tra i sessi è l’empatia (la tendenza ad identificare stati mentali e reagire a questi con un’emozione appropriata). Secondo studi precedenti i punteggi femminili sono più alti nelle misurazioni riguardanti l’empatia. Presentiamo un nuovo questionario self-report , il Quoziente di Sistematizzazione (SQ), che può essere utilizzato con adulti di intelligenza normale. Contiene 40 items di sistematizzazione e 20 di controllo. In ogni items di sistematizzazione si possono totalizzare 2, 1 o 0 punti, così che il punteggio massimo raggiungibile nel SQ è di 80 e il minimo di 0. Nello Studio 1 abbiamo misurato il SQ di 278 adulti (114 maschi, 164 femmine) dalla popolazione generale per verificare le previste differenze tra i sessi (superiorità maschile) nella capacità di sistematizzazione. A tutti i soggetti è stato somministrato anche il Quoziente di Empatia (EQ) per verificare se le relazioni precedenti relative ad una superiorità femminile sarebbero state confermate. Nello Studio 2 abbiamo utilizzato il SQ e il EQ con 47 adulti (33 maschi, 14 femmine) con sindrome di Asperger (AS) o autismo ad alto funzionamento (HFA), dei quali si supponeva possedessero capacità normali o superiori nella sistematizzazione ma deficit nell’empatia. I loro punteggi sono stati confrontati con 47 adulti abbinati del gruppo dello Studio 1. Nello Studio 1, come previsto, i maschi adulti normali hanno ottenuto punteggi significativamente più alti delle femmine nel SQ e significativamente più bassi nell’EQ. Nello Studio 2, come previsto, gli adulti con AS/HFA hanno ottenuto punteggi significativamente più alti nel SQ del gruppo di controllo e significativamente più basso nell’EQ. Il SQ evidenzia sia una differenza tra i sessi nella capacità di sistematizzazione all’interno della popolazione generale, sia una tendenza insolitamente spiccata a sistematizzare nel AS/HFA. Questi risultati vengono discussi in relazione a due teorie collegate: la teoria della “sistematizzazione-empatia” (E-S) nelle differenze tra i sessi e la teoria della mente estremamente maschile nell’autismo.

STIMOLI IN ESUBERO ALL'ORIGINE DEI DISTURBI AUTISTICI

Cristina Barlera

Minicolonne affollate stressano la corteccia

Spunta un nuovo, interessante elemento nella discussione sulle cause
dell'autismo: nei soggetti affetti dal disturbo sarebbe presente un'anomala
organizzazione funzionale dei neuroni di alcune aree cerebrali, da cui
origina un eccesso di stimolazioni sensoriali. L'osservazione proviene dal
Medical College dello Stato della Georgia e dall'Università della South
Carolina dove sono stati analizzati i reperti autoptici di nove giovani
autistici (età media 12 anni) e di quattro controlli, deceduti per cause
accidentali o per malattie non neurologiche. "Finora gli studi

Livelli plasmatici degli aminoacidi in bambini autistici e loro famigliari

1: J Autism Dev Disord 2003 Feb;33(1):93-7

Livelli plasmatici degli aminoacidi in bambini autistici e loro famigliari
Aldred S, Moore KM, Fitzgerald M, Waring RH.
Pharmaceutical Sciences Research Institute, Aston University, Birmingham, B4 7ET, United Kingdom.
I livelli plasmatici degli aminoacidi sono stati dosati in pazienti autistici e con Sindrome di Asperger, nei loro genitori e fratelli. I risultati sono stati confrontati con un gruppo di controllo selezionato per età. Nei pazienti autistici o con Sindrome di Asperger, nei loro fratelli e genitori sono stati rilevati valori elevati di acido glutamico, fenilanina, asparagina, tirosina, alanina e lisina (p <.0,5) rispetto al gruppo di controllo, con valori plasmatici ridotti di glutamina.

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE GRUPPO ASPERGER ONLUS

ART.1 – DENOMINAZIONE
E’ costituita un’associazione di persone fisiche e giuridiche personalmente o professionalmente interessate alla Sindrome di Asperger, denominata “GRUPPO ASPERGER ONLUS” (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale), di seguito indicata come Gruppo Asperger o anche Associazione.

E’ fatto obbligo per l’associazione l'uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o dell'acronimo "ONLUS”.

ART. 2 – SEDE
Il Gruppo Asperger ha sede a Milano.
La variazione della sede legale all’interno dei confini comunali potrà avvenire con semplice delibera approvata a maggioranza dal consiglio direttivo, convocato in sessione straordinaria, e senza modifiche al presente statuto.

ART. 3 – OGGETTO E SCOPO
L’Associazione non ha fini di lucro. Persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel settore dell’assistenza sociale. Tali finalità constano nel favorire i contatti fra le famiglie e le persone con problemi riconducibili alla Sindrome di Asperger, al fine di creare tra loro rapporti di solidarietà, di aiuto e di confronto, nella conoscenza scientifica nel campo dei disturbi riconducibili alla Sindrome di Asperger, anche attraverso il ricorso al volontariato.

In particolare, essa si prefigge di:

1 - favorire i contatti fra le famiglie e le persone con problemi riconducibili alla Sindrome di Asperger, al fine di creare tra loro rapporti di solidarietà, di aiuto e di confronto;
2- contribuire alla conoscenza della Sindrome di Asperger in Italia attraverso strategie informative diversificate, come ad esempio:
- la traduzione di documenti stranieri
- la produzione di propri testi
- l’acquisizione, anche attraverso un sito web, di un patrimonio significativo di esperienze personali, educative e professionali
- la diffusione attraverso mezzi informatici delle conoscenze e degli aggiornamenti provenienti dalla ricerca scientifica (di tipo eziologico, diagnostico, terapeutico, educativo) precisandone le fonti
- l’organizzazione di convegni e conferenze riguardanti la sindrome di asperger
3 - stabilire rapporti di collaborazione e di scambio, anche all’estero, con la comunità scientifica, la Scuola, le Università, altre associazioni e altri enti pubblici e privati, come ad esempio:
- la creazione a fini di ricerca di una banca dati costruita mediante la collaborazione dei soci
- la condivisione di iniziative di vario genere
- la creazione di una carta delle risorse di riferimento esistenti sul territorio italiano, nei vari ambiti: medico, scolastico, associativo...
4 - progettare iniziative formative sulla Sindrome di Asperger rivolte alle famiglie, agli insegnanti, agli operatori socio sanitari; anche in collaborazione con enti ed organismi pubblici e privati.
5 - agire per la tutela dei diritti dei soggetti affetti da disturbi riconducibili alla Sindrome di Asperger, anche migliorando la comprensione sociale del disturbo, al fine di favorirne l’integrazione scolastica e lavorativa e migliorarne la qualità di vita.
6 - promuovere iniziative di aggregazione sociale, temporanea o permanente, rivolte a persone affette da disturbi riconducibili alla Sindrome di Asperger presso idonee strutture, al fine di fornire loro un competente supporto educativo o abilitativo ed offrire nel contempo ai genitori un sostegno solidale e concreto.

E’ vietato svolgere attività diverse da quelle istituzionali e da quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 4 – PATRIMONIO
Il fondo di dotazione del Gruppo Asperger è formato dal contributo iniziale dei Soci fondatori.
Il patrimonio dell’Associazione è formato:
1. dai versamenti dei soci fondatori;
2. dalle quote sociali e da eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità e al funzionamento dell’Associazione;
3. dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;
4. da eventuali lasciti, donazioni, erogazioni
5. In caso di necessità, valutata dal Consiglio Direttivo, di uno dei soci, una percentuale del patrimonio (max 20% su base annua) potrà essere utilizzato come fondo di solidarietà.
Il Consiglio Direttivo stabilisce ogni anno la quota di minima del versamento che devono effettuare i vecchi e nuovi Soci, e provvede annualmente a comunicarne l’entità attraverso una lettera circolare da inoltrare anche via mail a tutti i soci.
I versamenti al fondo di dotazione sono a fondo perduto e quindi in nessun caso, neanche in quello di scioglimento dell’Associazione, può esserne richiesta la restituzione.

ART. 5 – SOCI
Sono aderenti dell’Associazione:
- I soci fondatori;
- I soci dell’Associazione;
- I soci benemeriti dell’Associazione;
- I soci onorari dell’Associazione.
Sono “soci fondatori” coloro che partecipano all’atto costitutivo e contribuiscono al fondo di dotazione dell’Associazione stessa.
Sono “soci” dell’Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza.
Sono “soci benemeriti” dell’Associazione coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio Direttivo.
Sono “soci onorari” dell’Associazione coloro che, pur non avendo versato la quota associativa, vengono per meriti particolari riconosciuti tali dall’unanimità del Consiglio Direttivo.
Possono essere associati al Gruppo Asperger tutti coloro, persone fisiche e giuridiche, associazioni e enti che ne condividano gli scopi previsti all’art.3 del presente Statuto.
Chi intende associarsi deve rivolgere domanda scritta e sottoscritta al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere gli scopi che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne lo Statuto. Per le persone fisiche è richiesta la maggiore età. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo provvede a dare riscontro alle domande di Associazione entro 30 giorni dal ricevimento delle stesse. In caso di diniego, non è tenuto a precisarne la motivazione.
La qualità di Socio si perde per decesso, recesso o esclusione.
Qualsiasi Socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento, ma non può richiedere la restituzione delle quote associative già versate.
Il Consiglio Direttivo può deliberare per gravi motivi e per giusta causa ,compreso il mancato versamento delle quote associative annuali, l’esclusione di un Socio, dandone motivazione scritta.

ART. 6 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono Organi del Gruppo Asperger
1. l’Assemblea dei Soci
2. il Consiglio Direttivo
3. il Presidente e il Vicepresidente
4. il Comitato Tecnico-Scientifico
5. il Tesoriere
6. il Revisore dei Conti
Ove prevista la nomina degli Organi tramite elezione, essa verrà effettuata mediante votazione a scrutinio segreto.

ART. 7 – ASSEMBLEA DEI SOCI
COMPOSIZIONE
L’Assemblea è composta da tutti i Soci in regola con il pagamento della quota annuale.
ATTRIBUZIONI
L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per deliberare in merito a:
1. l’approvazione del bilancio consuntivo e dell’eventuale bilancio preventivo;
2. la nomina del Consiglio Direttivo;
3. in fase di atto costitutivo, la nomina del presidente e del vicepresidente;
4. la nomina del Revisore dei Conti, quando 1/3 dei Soci ne ravveda la necessità:
5. proposte, mozioni, iniziative proposte da almeno 1/3 dei Soci o dal Revisore;
6. ogni altro argomento proposto dal Presidente o dal Consiglio Direttivo;
7. le modifiche del presente Statuto e dei regolamenti.
FUNZIONAMENTO
Veicolo principale di comunicazione della Associazione è il sito internet www.Asperger.it
L’Assemblea è convocata a mezzo e-mail o raccomandata da inviare almeno 10 giorni prima della data fissata, oltre che tramite avviso pubblicato nel sito. Alla convocazione provvede il Consiglio Direttivo.
La convocazione dell’Assemblea può essere richiesta, oltre che dal Consiglio Direttivo, dal Presidente quando lo ritenga opportuno, o quando ne facciano richiesta almeno 1/10 dei Soci o il Revisore.
L’Assemblea, in prima convocazione, è validamente costituita con la presenza di almeno metà dei Soci e le deliberazioni sono valide se approvate dalla maggioranza dei presenti.
L’Assemblea, in seconda convocazione, è validamente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti e le deliberazioni sono valide se approvate dalla maggioranza dei presenti.
Per le deliberazioni riguardanti le modifiche dello Statuto, è tuttavia necessaria l’approvazione di almeno la metà più uno dei soci in prima convocazione e di un terzo più uno dei soci in seconda convocazione.
Ciascun Socio ha diritto ad un voto. In considerazione della diffusione dei soci sul territorio nazionale e del fatto che l’associazione non ha ancora organizzato realtà locali, è ammesso ai sensi dell’art 8 delle disposizioni di attuazione del codice civile il voto per delega, mentre resta precluso il voto per corrispondenza. Ogni Socio può farsi rappresentare da un altro Socio, dandone comunicazione scritta, o per email, al Consiglio Direttivo. Ogni Socio non può rappresentare più di tre Soci.

L’assemblea dei soci può svolgersi anche attraverso consultazione individuale mediante l’utilizzo di tecnologie informatiche, tramite il sito internet, su valutazione del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal vice Presidente. In loro assenza, l’assemblea designerà il proprio Presidente.

ART. 8 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 9 soci, dura in carica 3 anni ed è eletto dall’Assemblea.
I membri del Consiglio direttivo sono rieleggibili. La prima elezione è fatta in sede di Assemblea costituente.
Un membro del Consiglio Direttivo può essere esonerato dal suo incarico qualora commetta gravi inadempienze. L’esonero è deliberato dalla maggioranza dei membri del Consiglio stesso.
ATTRIBUZIONI
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’Associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo Statuto riservano all’Assemblea.
Provvede alla stesura dell’ eventuale bilancio preventivo e del bilancio consuntivo e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea.
Determina le quote associative e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.
Promuove l’attività dell’Associazione e coordina gli interventi necessari al raggiungimento degli scopi sociali e all’attuazione delle delibere dell’Assemblea;
Il Consiglio Direttivo potrà compilare i regolamenti necessari per disciplinare e organizzare l’attività della Associazione, che dovranno essere sottoposti all’Assemblea per la loro approvazione. Inoltre:
1. elegge il Presidente e il Vice Presidente al suo interno;
2. Nomina i membri del Comitato Tecnico-Scientifico se ritenuto necessario;
3. convoca l’Assemblea;
4. elegge al suo interno il Tesoriere;
5. tiene aggiornato il Registro dei Soci.
FUNZIONAMENTO
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, dal Vicepresidente o da un terzo dei suoi componenti almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera o e-mail.

ART. 9 – IL PRESIDENTE
NOMINA
La prima elezione del Presidente e del Vice Presidente viene fatta dall’Assemblea in sede di Atto Costitutivo. Successivamente viene eletto a maggioranza dal Consiglio Direttivo.
Il Presidente dura in carica 3 anni ed è rieleggibile.
ATTRIBUZIONI
Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento il Vicepresidente, ha la legale rappresentanza dell’ente di fronte ai terzi e in giudizio.
Il Presidente dell’Associazione convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, sorveglia il buon andamento amministrativo e l’esecuzione delle delibere, verifica l’osservanza dello statuto e degli eventuali regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
DELEGHE
E’ facoltà del Presidente delegare ed eventualmente sollevare dall’incarico soci quali referenti dell’Associazione al fine di creare punti di riferimento diffusi sul territorio nazionale.
Conferisce altresì deleghe speciali a soci interni od esterni al Consiglio direttivo per lo svolgimento dei seguenti compiti:
- segreteria amministrativa
- gestione del sito
- traduzione documenti
- altri compiti che il Consiglio Direttivo ritenesse a maggioranza necessari.
DIMISSIONI
Qualora il presidente desideri essere sostituito, decadono gli incarichi ad esso attribuiti e il Consiglio Direttivo deve provvedere alla sua sostituzione.

ART.10 - IL TESORIERE
NOMINA
Il Tesoriere viene nominato a maggioranza dal Consiglio Direttivo, al suo interno, nella sua prima seduta.
Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo.
FUNZIONI
Il Tesoriere amministra i fondi dell’Associazione, segnala al Consiglio le disponibilità per sostenere le singole iniziative proposte e tiene la contabilità dell’associazione.
Il Tesoriere fornisce al Revisore tutte le informazioni sulle annotazioni contabili che gli vengano da lui richieste.

ART. 11 – IL REVISORE DEI CONTI.
NOMINA
Il Revisore dei conti può essere nominato a maggioranza dall’Assemblea, qualora 1/3 dei soci ne ravveda la necessità.
L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica nell’Associazione e può essere ricoperto anche da non soci.
Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo.
FUNZIONI
Il Revisore dei Conti partecipa di diritto alle adunanze dell’Assemblea.
In generale ha il compito di vigilare sull’amministrazione dell’Associazione verificando la regolarità della gestione dei fondi e accertando la regolarità del rendiconto annuale.
Può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, esprimendo voto consultivo.

ART. 12 – IL COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO
NOMINA, COMPOSIZIONE
Il Comitato Tecnico-Scientifico è costituito da soci dell’associazione che ritengono, grazie a proprie competenze professionali, di poter contribuire in modo significativo all’attività dell’associazione.
Il Consiglio Direttivo prenderà in esame le richieste di appartenenza al Comitato
Il Comitato stesso nomina al suo interno un portavoce.
ATTRIBUZIONI
I membri del Comitato Tecnico-Scientifico svolgono funzioni consultive per l’Associazione.
Collaborano ad iniziative promosse dall’Associazione o ne sottopongono di proprie al Consiglio Direttivo.
Possono utilizzare il sito, in modo individuale o collettivo, per la pubblicazione di propri elaborati o documenti pertinenti alla materia, sottoponendoli alla preventiva approvazione dal Consiglio Direttivo.

ART. 13 – IL BILANCIO
L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all’Assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente e l’eventuale bilancio preventivo dell’anno in corso.
Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e connesse di cui all’art. 3.
Gli utili o avanzi di gestione, non che fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

ART . 14 - LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione conserva tutti i libri previsti dalla legge:
1. Libro Soci
2. Libro adunanze del Consiglio Direttivo
3. Libro Assemblee
4. Libro Cassa

ART. 15 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione ha durata illimitata.
Essa si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.:
a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
b) per le altre cause di cui all’art. 27 c.c.
In caso di scioglimento della Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

ART. 16 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Qualunque controversia insorgesse in dipendenza dell’esecuzione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedure.
L’arbitro sarà scelto di comune accordo tra i contendenti. In mancanza, provvederà il Presidente del Tribunale di Milano.

ART. 17 – LEGGE APPLICABILE
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle leggi in materia.

Milano, 13 Aprile 2013

 

La diagnosi

Classificazione del D.S.M. IV Secondo la classificazione dell'associazione psichiatrica americana pubblicata sotto il nome di D.S.M. IV * (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) 4a edizione del 1994 - esistono 5 categorie di disturbi pervasivi dello sviluppo :

  • Disturbo autistico
  • Sindrome di Rett
  • Disturbo disintegrativo dell'infanzia
  • Sindrome di Asperger
  • Disturbo pervasivo dello sviluppo non specificato F84.5 [299.80]

SINDROME DI ASPERGER Caratteristiche diagnostiche :
La caratteristiche essenziali della Sindrome di Asperger sono un'alterazione severa e prolungata dell'interazione sociale (Criterio A) e lo sviluppo di modi di comportamento, di attività e d'interessi ristretti, ripetitivi e stereotipati (Criterio B). Il disturbo deve comportare un'alterazione clinicamente significativa nel funzionamento sociale, professionale, o di altri domini importanti (Criterio C).A differenza del disturbo autistico, non esiste ritardo clinicamente significativo del linguaggio (per es., il soggetto ha usato singole parole verso l'età di 2 anni e delle frasi con valore di comunicazione verso l'età di 3 anni) (Criterio D). Inoltre, nel corso dell'infanzia, non si ha avuto un ritardo significativo sul piano clinico nello sviluppo cognitivo e nello sviluppo, in funzione dell'età , delle capacità d'autonomia, del comportamento adattativo (salvo che nel dominio dell'interazione sociale) e della curiosità per l'ambiente (Criterio E). Non si può fare la diagnosi di Sindrome d'Asperger se sono presenti i criteri di un altro specifico disturbo pervasivo dello sviluppo o della Schizofrenia (Criterio F).
Caratteristiche e disturbi associati : La Sindrome d'Asperger si osserva talvolta in associazione con affezioni mediche generali, che devono essere codificate sull'Axe III. Si possono notare sintomi neurologici non specifici vari. Le tappe dello sviluppo possono essere ritardate e si osserva spesso una goffaggine motoria. Prevalenza : Da alcune informazioni sulla prevalenza della Sindrome d'Asperger; sembrerebbe che il disturbo sia più frequente nei maschi.
Evoluzione : La Sindrome d'Asperger sembra debuttare più tardi del disturbo autistico, od almeno sembra essere riconosciuto più tardi di questo. Prima dell'ingresso nella scuola, si può osservare un ritardo motorio, una goffaggine motoria. nel contesto scolastico, ci sono le difficoltà nelle interazioni sociali che diventano manifeste. E' in questo periodo che gli interessi idiosincratici o circoscritti particolari (per es., l'essere affascinati dagli orari dei treni) possono apparire o essere riconosciuti come tali. Nell'età adulta, i soggetti hanno difficoltà in ciò che concerne l'empatia e la modulazione delle interazioni sociali. La sindrome segue apparentemente un'evoluzione continua e, nella grande maggioranza dei casi, persiste per tutta l'esistenza.
Aspetti familiari : Benchè i dati familiari siano limitati, sembra esistere una frequenza aumentata della Sindrome d'Asperger nei parenti dei soggetti colpiti.
Diagnostica differenziale : Non si può fare la diagnosi di Sindrome d'Asperger se sono presenti i criteri di un altro Disturbo pervasivo dello sviluppo o della Schizofrenia. Per la diagnostica differenziale con il Disturbo autistico, la Sindrome di Rett e il disturbo disintegrativo dell'infanzia, vedere alle rubriche relative. La Sindrome d'Asperger deve essere ugualmente distinta dal Disturbo ossessivo-compulsivo e dalla personalità schizoide. La Sindrome d'Asperger e il disturbo ossessivo-compulsivo hanno in comune i modi di comportamento ripetitivi e stereotipati a dfferenza del Disturbo ossessivo-compulsivo, la Sindrome d'Asperger si caratterizza per un'alterazione qualitativa dell'interazione sociale e per un ambito più ristretto d'interessi e d'attività . A differenza della Personalità schizoide, la Sindrome d'Asperger si caratterizza per dei comportamenti e degli interessi stereotipati e per un'interazione sociale più severamente alterata.
 
Criteri diagnostici del F84.5 [299.80] Sindrome d'Asperger :
A - Alterazione qualitativa delle interazioni sociali, come testimoniano almeno due degli elementi seguenti :
1. alterazione marcata nell'utilizzazione, per regolare le interazioni sociali, di comportamenti non verbali multipli, come il contatto oculare, la mimica facciale, le posture corporali, i gesti.
2. incapacità a stabilire relazioni con i coetanei corrispondentemente al livello di sviluppo.
3. il soggetto non cerca spontaneamente di condividere i suoi piaceri o le sue conquiste con gli altri (per es., non cerca di mostrare, indicare col dito o portare gli oggetti che lo interessano).
4. mancanza di reciprocità sociale o emozionale.
 
B - Carattere ristretto, ripetitivo e stereotipato dei comportamenti, degli interessi e delle attività , come testimonia almeno uno degli elementi seguenti:
1. preoccupazione circoscritta a uno o più centri d'interesse stereotipati e ristretti, anormale sia per l'intensità sia per il suo orientamento.
2. aderenza apparentemente inflessibile ad abitudini od a rituali specifici e non funzionali.
3. manierismi motori stereotipati e ripetitivi (per es., lo sbattere o la torsione delle mani o delle dita, movimenti complessi di tutto il corpo).
4. preoccupazione persistente per certe parti degli oggetti.
 
C - Il disturbo comporta un'alterazione clinicamente significativa del funzionamento sociale, professionnele, o in altri domini importanti.
D - Non esiste ritardo generale del linguaggio significativo sul piano clinico (per es., la persona utilizza parole isolate verso l'età di 2 anni e delle frasi con valore di comunicazione verso l'età di 3 anni). Nel corso dell'infanzia, non si ha avuto ritardo significativo sul piano clinico nello sviluppo cognitivo nè nello sviluppo, in funzione dell'età , delle capacità d'autonomia, del comportamente adattativo (salvo che nel dominio dell'interazione sociale) e della curiosità per l'ambiente.
E - Il disturbo non risponde ai criteri di un altro disturbo pervasivo dello sviluppo specifico nè a quello di una schizofrenia.
* American Psychiatric Association. DSM-IV. Crità¨res diagnostiques (WashingtonDC, 1994). Traduction fransaise par J.-D. Guelfi et al., Masson, Paris, 1996.

Antologia di risposte

INDICE DEI QUESITI

- Risposte dai nostri consulenti:

1: Al nostro bambino e' stato diagnosticato un "disturbo emotivo": puo' essere una diagnosi corretta?

2: Gli "interessi assorbenti" del nostro bambino si stanno trasformando in apatia?

3: Quanto incide sul comportamento di mio figlio il carattere delle persone con cui ha a che fare?

4: Qual e' il ruolo dell'assistente comunale?

5: I farmaci sono indicati per nostro figlio?

6: Ho diritto a conoscere gli esiti di un'ispezione scolastica da me richiesta all'Ufficio Scolastico Regionale?

7: Ci e' stato consigliato il metodo RDI...

8:Il Risperdal puo' essere causa di tics?

9: Sono preoccupata per i comportamenti di mio figlio...

10: Cerco una terapia per i disturbi del linguaggio.

11:Come rimediare ai problemi alimentari del nostro bambino?

12:La AS e' ereditaria?

13: Che atteggiamento tenere con le "provocazioni" di un alunno as?

14: Quale sara' il futuro del mio bambino?

15: Quali sono gli effetti collaterali dei sali di litio?

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